Un progetto condiviso: impegno, memoria, visione
PREMIO INTERNAZIONALE D’ECCELLENZA “SERGIO CAMELLINI”
Un progetto condiviso: impegno, memoria, visione
Con grande emozione e profonda gratitudine desidero esprimere un sentito ringraziamento per l’esito luminoso del Premio Internazionale d’Eccellenza “Sergio Camellini”, nato come atto d’amore verso una figura che ha lasciato una traccia profonda nel pensiero psicologico, nell’umanità professionale e nella memoria collettiva. L’entusiasmo, la partecipazione, i contributi artistici e culturali che hanno caratterizzato questa prima edizione confermano quanto la sua eredità resti viva, fertile e generativa di bellezza e di ricerca.
La riuscita del Premio – che ha abbracciato poesia, arte, riflessione e musica – è frutto di un lavoro immenso e condiviso, realizzato con dedizione, organizzazione e impegno corale. Una costruzione che ha richiesto mesi di progettazione, selezione, comunicazione, contatti istituzionali, coordinamento giuria, inviti, promozione mediatica e gestione operativa di ogni fase. Un lavoro che mi rende orgogliosa e per il quale voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel valore di questa iniziativa.
Tuttavia, è doveroso evidenziare un aspetto fondamentale, spesso non abbastanza esplicitato nei comunicati ufficiali: la Famiglia Camellini ha avuto un ruolo determinante e insostituibile nella nascita e nella realizzazione del Premio, contribuendo con energia, volontà e risorse, affinché questo omaggio diventasse realtà tangibile e non solo intenzione ideale.
La famiglia, rappresentata da Marcella Camellini, ha agito con amore profondo e con un senso di responsabilità che merita di essere riconosciuto e onorato. Grazie alla loro iniziativa e al loro sostegno:
- è stata reperita con cura la location, grazie alle relazioni e alla conoscenza del territorio;
- sono stati individuati e coinvolti sponsor e collaborazioni locali;
- sono state ideate e finanziate 28 opere artistiche realizzate tramite PCTO con il Liceo Artistico Venturi;
- sono stati scelti e messi a disposizione musicista e fotografo ufficiale dell’evento;
- si è costruita una rete operativa che ha permesso di radicare il Premio nella città, nelle scuole e nella comunità.
Una collaborazione reale, viva, sostanziale: Verbumlandiart APS e la Famiglia Camellini hanno voluto e costruito insieme questo Premio, in un equilibrio di ruoli, forze e intenzioni che ha trasformato un’idea in una celebrazione concreta e densissima di significato.
Questo progetto non appartiene a uno o a pochi, ma a un noi condiviso: un noi affettivo, culturale, umano. Un noi che continuerà a crescere nel tempo. Come Famiglia e come Associazione continueremo a camminare insieme, affinché il Premio diventi un appuntamento stabile e raffinato, capace di evolversi ed ampliarsi con visione, sensibilità e anche con quelle modifiche costruttive che abbiamo già iniziato a immaginare per il futuro.
Con riconoscenza autentica, con il cuore pieno, con lo sguardo rivolto avanti, ringrazio ancora una volta tutti: giuria, partecipanti, artisti, istituzioni, pubblico. Ma soprattutto ringrazio la Famiglia Camellini, per aver reso possibile, desiderabile e vivo questo cammino.
Regina Resta
Presidente Verbumlandiart APS

