Ven. Ott 23rd, 2026

DIVINAMENTE DONNA 2027 – IV EDIZIONE

Bando aperto a tutti, uomini e donne, sul nostro sito

«Custodi di pace: il coraggio delle donne di cambiare il mondo con la forza della parola»

DivinaMente Donna: la cultura, la dignità femminile e la responsabilità di costruire la pace

«Custodi di pace: il coraggio delle donne di cambiare il mondo con la forza della parola»

DivinaMente Donna: la cultura, la dignità femminile e la responsabilità di costruire la pace

La scelta del tema della IV edizione del Premio Internazionale DivinaMente Donna 2027 nasce da una riflessione profonda sul significato stesso di questo Premio, sulla sua identità culturale e sul ruolo che desideriamo affidargli in un momento storico particolarmente difficile.

DivinaMente Donna non è nato semplicemente per celebrare il talento femminile o per assegnare riconoscimenti letterari. È nato da una convinzione che ha sempre accompagnato il mio percorso umano e culturale: riconoscere il valore delle donne significa riconoscere una delle forze fondamentali attraverso le quali una società può crescere, evolversi e diventare più giusta.

Nel nome stesso del Premio è racchiusa la sua missione.

DivinaMente Donna richiama la grandezza del pensiero femminile, la profondità della sensibilità, la libertà dell’intelligenza, la capacità creativa e quella dimensione spirituale e umana che rende ogni donna portatrice di un patrimonio unico di esperienze, conoscenze e valori.

Non intendiamo idealizzare la figura femminile né attribuirle una perfezione astratta. Al contrario, vogliamo riconoscerne la concretezza, la complessità, la determinazione e soprattutto il diritto di essere protagonista del proprio tempo.

DivinaMente Donna è, prima di tutto, un progetto di riconoscimento della dignità femminile attraverso la cultura.

Ed è proprio da questa identità che nasce il tema scelto per il 2027: Custodi di pace: il coraggio delle donne di cambiare il mondo con la forza della parola.

Non potevamo rimanere indifferenti davanti a ciò che sta accadendo nel mondo.

Viviamo in un’epoca segnata da guerre diffuse, tensioni internazionali, crisi economiche, disuguaglianze sociali e da un crescente senso di precarietà che attraversa la vita quotidiana di milioni di cittadini.

La sofferenza non conosce confini geografici. Riguarda i popoli coinvolti nei conflitti, ma anche le famiglie che, in Italia e altrove, affrontano l’aumento del costo della vita, l’incertezza del lavoro, la difficoltà di garantire ai figli un futuro dignitoso e la progressiva perdita di fiducia nelle istituzioni.

In questo scenario, le donne continuano a rappresentare un punto di riferimento essenziale nella famiglia, nel lavoro, nell’educazione, nella cultura e nella società. Spesso sono chiamate ad affrontare contemporaneamente responsabilità professionali, familiari e sociali, pagando un prezzo particolarmente alto quando le crisi si aggravano.

Ma sarebbe riduttivo riconoscere il loro valore soltanto nella capacità di resistere alle difficoltà.

Con DivinaMente Donna vogliamo affermare qualcosa di più importante, le donne non devono essere soltanto coloro che sopportano le conseguenze delle crisi, ma protagoniste delle decisioni e dei cambiamenti necessari per superarle.

È questa la ragione più profonda della nostra scelta.

Il Premio, attraverso le sue edizioni, intende dare visibilità a un universo femminile che non chiede privilegi, ma opportunità, ascolto, rispetto e piena partecipazione alla vita della comunità.

La donna che vogliamo raccontare attraverso DivinaMente Donna non è una figura distante, idealizzata o confinata in un ruolo tradizionale. È la donna reale, con le sue battaglie quotidiane, le sue conquiste, le sue fragilità, il suo sapere e il suo coraggio.

È la donna che lavora e quella che cerca un’occupazione. È la madre che educa i figli alla convivenza e al rispetto, ma anche la donna che sceglie percorsi di vita differenti. È la ricercatrice, la docente, la poetessa, la giornalista, l’imprenditrice, la professionista, la volontaria, la rappresentante delle istituzioni.

È anche la donna che vive nella marginalità, che affronta la solitudine, che subisce discriminazioni o violenze e che troppo spesso non trova spazio per raccontare la propria storia.

DivinaMente Donna vuole essere anche la voce di chi non ha voce.

Per questo la parola assume un significato centrale nel tema del 2027.

La parola non è soltanto lo strumento della letteratura. È uno dei fondamenti della libertà, della partecipazione democratica e della dignità umana.

Attraverso la parola possiamo denunciare le ingiustizie, custodire la memoria, educare le nuove generazioni, contrastare i pregiudizi e costruire relazioni fondate sul rispetto.

Ma la parola può anche essere utilizzata per umiliare, manipolare, dividere e alimentare l’odio.

Oggi, mentre assistiamo al diffondersi di linguaggi sempre più aggressivi, di contrapposizioni radicali e di una comunicazione che spesso privilegia lo scontro rispetto al confronto, ritengo che la cultura abbia una responsabilità ancora maggiore.

Ecco perché il nostro Premio non può limitarsi a riconoscere la bellezza di un’opera letteraria.

DivinaMente Donna deve diventare sempre più uno spazio nel quale la bellezza della scrittura incontri il valore della coscienza civile.

La poesia, la narrativa e la riflessione culturale possono restituire umanità a ciò che la cronaca rischia di trasformare in una semplice successione di notizie.

Possono raccontare il dolore di una madre che perde un figlio in guerra, la paura di una donna costretta a lasciare la propria casa, la dignità di chi lotta contro la povertà, ma anche la forza di chi sceglie di non arrendersi e di continuare a credere nella possibilità di un mondo diverso.

In questo senso, la donna custode di pace non è una figura passiva.

Non è colei alla quale chiediamo di mantenere la pace a qualunque costo, rinunciando ai propri diritti o accettando il silenzio.

È una donna libera, consapevole, capace di prendere posizione, di opporsi alla violenza, di difendere la giustizia e di trasformare il pensiero in azione.

Il coraggio femminile che vogliamo valorizzare non è soltanto quello delle grandi protagoniste della storia, ma anche quello delle tante donne sconosciute che ogni giorno, lontano dai riflettori, contribuiscono a rendere migliore la società.

Per me questo rappresenta il significato autentico di DivinaMente Donna: dare dignità e riconoscimento non soltanto all’eccellenza, ma anche all’impegno, alla responsabilità e alla capacità di generare cambiamento.

Non vogliamo costruire una celebrazione retorica della donna. Vogliamo promuovere una cultura nella quale il talento femminile venga riconosciuto come una risorsa indispensabile per il progresso dell’intera umanità.

E proprio perché crediamo nella centralità della donna, non possiamo ignorare le contraddizioni del nostro tempo.

Non possiamo parlare di pace mentre continuano a esistere femminicidi, violenze domestiche, discriminazioni salariali, esclusione dai luoghi decisionali e negazione dei diritti fondamentali.

Non possiamo invocare un mondo più umano se non siamo capaci di garantire dignità e sicurezza alle persone più vulnerabili.

La pace che DivinaMente Donna intende promuovere non è una pace di facciata, ma una pace fondata sulla giustizia, sull’uguaglianza, sulla libertà e sulla responsabilità.

Il Premio assume così un significato che va oltre la dimensione letteraria.

Diventa un invito alla partecipazione, una testimonianza culturale e un’occasione di incontro tra esperienze, generazioni e sensibilità differenti.

Attraverso VerbumlandiArt APS e il Premio DivinaMente Donna ho sempre cercato di sostenere una visione della cultura come servizio alla comunità, come strumento di crescita collettiva e come ponte tra persone e popoli.

Credo profondamente che la cultura non debba rinchiudersi nei luoghi della celebrazione, ma debba saper entrare nella vita reale, interrogarsi sui problemi della società e contribuire a costruire una coscienza civile più attenta e responsabile.

Per questo il tema del 2027 non rappresenta una scelta occasionale, dettata soltanto dalle drammatiche vicende internazionali.

Rappresenta un’evoluzione naturale della missione di DivinaMente Donna.

Se nelle sue finalità il Premio riconosce il valore del pensiero, della creatività e della presenza femminile, oggi sente il dovere di chiedersi in che modo questo patrimonio possa contribuire concretamente alla costruzione di un futuro migliore.

Non basta affermare che le donne sono importanti. Occorre riconoscere il loro diritto di incidere sulle scelte politiche, economiche, culturali e sociali.

Non basta celebrare il loro coraggio. Bisogna creare le condizioni affinché non siano costrette a dimostrarlo continuamente per ottenere ciò che dovrebbe essere loro garantito.

Non basta parlare di pace. Bisogna educare alla pace, praticarla nei comportamenti quotidiani e difenderla attraverso scelte coerenti.

Vorrei che la IV edizione di DivinaMente Donna, il 18 febbraio 2027 a Roma, nella Sala Capitolare, diventasse un momento di riflessione autentica su questi valori.

Vorrei che le opere presentate non fossero soltanto espressioni di talento, ma anche testimonianze capaci di scuotere le coscienze, di aprire interrogativi e di lasciare un messaggio alle generazioni future.

Vorrei soprattutto che ogni donna potesse riconoscersi nel significato profondo di questo Premio, indipendentemente dalla propria condizione sociale, dalla professione, dall’età o dal percorso di vita.

Perché DivinaMente Donna non vuole rappresentare soltanto le donne che hanno raggiunto traguardi importanti, ma anche quelle che ogni giorno lottano per conquistare il diritto a essere ascoltate, rispettate e riconosciute.

E desidero sottolineare un altro aspetto fondamentale: il nostro messaggio non è rivolto esclusivamente al mondo femminile.

La costruzione della pace richiede la partecipazione degli uomini, delle istituzioni, della scuola, delle famiglie e dell’intera società.

Riconoscere il ruolo delle donne non significa contrapporre un genere all’altro, ma promuovere una nuova alleanza umana, fondata sulla pari dignità e sulla condivisione delle responsabilità.

È questa la cultura che desideriamo trasmettere attraverso il Premio.

Una cultura che non divide, ma unisce.

Che non alimenta rivalità, ma riconosce il valore delle differenze.

Che non si limita a denunciare ciò che non funziona, ma invita ciascuno a diventare parte della soluzione.

DivinaMente Donna 2027 vuole essere, dunque, molto più di un Premio: vuole essere una dichiarazione di fiducia nella capacità delle donne di contribuire a cambiare il mondo, attraverso il pensiero, la cultura, l’impegno e la forza della parola.

In un tempo nel quale sembra prevalere il rumore delle armi, noi scegliamo di dare spazio alla voce della coscienza.

In un tempo nel quale crescono le divisioni, scegliamo il dialogo.

In un tempo nel quale la paura rischia di soffocare la speranza, scegliamo di credere nel valore dell’essere umano.

E in un tempo nel quale troppe donne continuano a subire le conseguenze delle decisioni altrui, scegliamo di riconoscerle come protagoniste del cambiamento.

Perché, a mio avviso, il significato più alto di DivinaMente Donna è proprio questo: trasformare il riconoscimento del valore femminile in un messaggio universale di dignità, responsabilità e speranza.

Non chiediamo alle donne di salvare da sole il mondo.

Chiediamo al mondo di riconoscere finalmente quanto sia indispensabile il loro contributo per costruirne uno migliore.

E affidiamo alla cultura e alla parola il compito di custodire questa consapevolezza, affinché non rimanga soltanto un ideale, ma diventi un impegno condiviso.

Perché DivinaMente Donna non celebra soltanto ciò che una donna è o ciò che ha realizzato. Celebra anche ciò che, attraverso la sua libertà, la sua intelligenza e il suo coraggio, può contribuire a cambiare.

Ed è per questo che abbiamo scelto la pace.

Perché oggi più che mai abbiamo bisogno di donne libere di pensare, capaci di parlare, determinate ad agire e pienamente riconosciute nel loro diritto di partecipare alla costruzione del futuro.

DivinaMente Donna nasce per dare valore alla donna. Nel 2027 sceglie di dare, attraverso la donna, una voce alla pace.

Regina Resta

Presidente di VerbumlandiArt APS

Presidente del Premio Internazionale DivinaMente Donna

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Congratulazioni di cuore

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di verbumlandiart

L’associazione VERBUMLANDIART ha sede legale in Via Raffaele Vaglio, 15 - 73044 a GALATONE in Prov. di Lecce, è nata dalla volontà della sig.ra REGINA RESTA, di cui è Presidente- VERBUMLANDIART ha realizzato una rete di iniziative culturali e di interesse attraverso incontri, convegni, rassegne, reading, spettacoli, presentazioni di autori, performans di artisti, cinema, mostre, concorsi e quant’altro abbia la connotazione di iniziative di interesse culturale, si è impegnata a valorizzare il patrimonio storico, culturale e artistico italiano. La cultura, l’arte e l’informazione sono la scelta sicura e strategica del futuro per un Paese sempre più consapevole della propria storia, della propria identità e della capacità di promuovere creatività e innovazione, coinvolgendo attivamente scuole pubbliche e università, che hanno un ruolo fondamentale per far maturare linguaggi e strumenti utili all’accrescimento culturale, per questo l’associazione promuove l’arte in tutte le sue forme, dando spazio ad artisti affermati ed al contempo cerca di scoprire nuovi talenti dando loro la possibilità di crescere, confrontandosi e sottoponendosi alla sincera valutazione di esperti di ogni settore, capaci di dare un giudizio e soprattutto un consiglio per migliorare qualitativamente la propria produzione artistica. Non ha fini di lucro ed ha lo scopo di promuovere attività artistiche e culturali da divulgare sul territorio nazionale e internazionale e permettere l’accesso e la fruizione della conoscenza a tutti. L’associazione può contare sull’apporto di professionisti che mettono a disposizione il loro sapere e talento, che collaborano alle iniziative e che di volta in volta sono interpellati per la loro conoscenza e preparazione. CONSIGLIO DIRETTIVO RESTA Regina – Presidente; PALMERINI Goffredo – Vice Presidente e Responsabile del Settore Comunicazione e Stampa; VAGLIO Antonietta – Segretaria; VAGLIO Guido – Tesoriere; FRANCHINI Fiorella, comitato stampa PALAZZONE Marilisa – Responsabile del Settore Poesia; DANIELI Giancarlo – Responsabile del Settore Comunicazione e Grafica; DOBRILLA Mirjana – Responsabile del Settore Rapporti con gli Stranieri. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI LENOCI Francesco (Presidente); COLLEGIO DEI PROBIVIRI CAMELLINI Sergio;

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